Dott.ssa Failoni Chiara

Dott.ssa Failoni Chiara

Sono una psicologa specializzata in Psicoterapia Sistemico Relazionale ed Emotionally Focused Therapy (EFT), iscritta all’Ordine degli Psicologi della Provincia di Trento n.01115.

Il profondo rispetto di ogni esperienza umana è il valore principale che guida il mio agire clinico e mi permette di creare quello spazio sicuro di cui ognuno di noi ha bisogno per evolvere e sentirsi meglio.

Investo con costanza nella formazione continua, affinché la mia pratica resti allineata con elevati standard professionali.

Le mie scelte formative si sono orientate verso l’ambito relazionale, guidate dalla convinzione che relazioni sicure generino persone sicure – e viceversa. Questa consapevolezza ha alimentato in me una costante determinazione a comprendere la complessità delle relazioni di coppia e familiari, soprattutto nei contesti in cui diventano fonte di disagio, dissintonie e traumi. Un’attenzione particolare è rivolta all’individuo all’interno delle relazioni: ai suoi bisogni, alle sue risorse, alle ferite che spesso riemergono proprio nei legami più intimi. È nelle difficoltà condivise, nel coraggio di mostrarsi vulnerabili, che intravedo il potenziale trasformativo della relazione e lo spazio per una crescita autentica.

Dopo la Laurea all’Università di Padova e la Specializzazione in Psicoterapia Sistemico-Relazionale alla Scuola “Mara Selvini Palazzoli” di Brescia, entrambe conseguite con lode, ho approfondito l’Emotionally Focused Therapy (EFT), portando a compimento la formazione prima per le coppie e poi per i singoli. L’integrazione tra i due modelli teorici mi permette di andare al cuore dell’esperienza dei miei clienti mantenendo lo sguardo sul loro contesto familiare, accompagnandoli a sperimentare nuove modalità relazionali, più sicure e riparative, in armonia con la rete affettiva di appartenenza.

Tra le esperienze formative che hanno arricchito il mio percorso clinico, ho approfondito lo studio delle esperienze traumatiche attraverso la formazione in EMDR (I livello) e mi sono qualificata come Facilitatrice del programma COS-P (Circolo della Sicurezza), volto al rafforzamento della relazione genitore-figlio.

Ho inoltre perfezionato la mia formazione in Psicologia Perinatale presso l’Università degli Studi di Brescia e svolto una formazione specifica nella Terapia con la persona transgender presso l’Università Bicocca di Milano, con l’intento di affinare lo sguardo clinico su fasi evolutive e vissuti identitari complessi.

Il mio tirocinio quadriennale di specializzazione si è svolto presso il Servizio di Psicologia Adulti e il Centro per i Disturbi del Comportamento Alimentare (CDCA) dell’Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari di Trento.

Nel contesto clinico mi occupo prevalentemente di:

– Terapia di Coppia, anche nei casi di tradimenti, altre ferite o traumi, offrendo un sostegno mirato per superare conflitti relazionali e rafforzare il legame tra i partner;
– Terapia familiare e sostegno ai genitori che attraversano varie difficoltà nella relazione con i figli, per aiutarli a creare con loro una relazione sicura,
– Problemi relativi all’area alimentare;
– Temi collegati all’identità di genere ed all’orientamento sessuale, violenza di genere e dipendenza affettiva;
– Difficoltà e ferite emotive e relazionali.

Insieme a Martina ed Eleonora ho fondato l’Associazione Altre Parole ETS, spinta dalla convinzione che la psicologia possa offrire strumenti concreti per abitare meglio la complessità della vita quotidiana, divenendo laddove necessario, dispositivo di trasformazione per la comunità.

Fuori dallo studio, collaboro con l’APSS per progetti di educazione affettiva e sessuale nelle scuole e con l’Istituto Pilati di Cles, dove ricopro il ruolo di Psicologa Scolastica.

I colleghi riconoscono in me la sensibilità e la serietà con cui mi connetto alle vite degli altri. Il “filo rosso” che guida ogni mio gesto professionale è la consapevolezza della responsabilità del mio mandato. Per questo, coltivo una rete professionale solida che mi sostiene anche nel prendermi cura di me stessa come professionista. Supervisione e intervisione sono per me non solo strumenti di lavoro, ma un dovere etico verso chi si affida al mio sostegno.